{"id":4268,"date":"2024-04-11T00:00:00","date_gmt":"2024-04-10T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.progettocoscienzacosmica.com\/?p=4268"},"modified":"2024-04-11T00:09:56","modified_gmt":"2024-04-10T22:09:56","slug":"le-sfere-volanti-e-juanito-juan-una-presenza-continua-non-di-questo-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.progettocoscienzacosmica.com\/it\/le-sfere-volanti-e-juanito-juan-una-presenza-continua-non-di-questo-mondo\/","title":{"rendered":"LE SFERE VOLANTI E JUANITO JUAN: una presenza continua non di questo mondo"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>A cura di Pier Giorgio Caria<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La presenza delle sfere volanti nell\u2019esperienza del contattato messicano Juanito Juan \u00e8 veramente impressionante, la generazione da parte di S\u00e1nchez di scatti che mostrano questi particolari mezzi tipici della tecnologia extraterrestre, non ha eguali nella storia dell\u2019ufologia moderna. In questo articolo presenteremo alcune delle migliori foto realizzate da Juanito recentemente. Includeremo anche degli scatti che mostrano dei piccoli \u201csincronizzatori\u201d discoidali fotografato da Juan Manuel e da sua moglie Veronica, fuori dall\u2019abitato di Valle Hermoso, luogo tipico dei loro avvistamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Iniziamo proprio da questi scatti che risalgono al&nbsp;<strong>17 gennaio 2024<\/strong>. In quella data Juanito si \u00e8 recato in una zona dove gli era stato detto che vi si verificavano numerosi avvistamenti. Juanito accompagnato dalla moglie Veronica \u00e8 arrivato sul posto quando, ad un certo punto, si \u00e8 reso conto della presenza dell\u2019oggetto volante, ha preso il suo cellulare Samsung S23 ultra e ha eseguito due scatti in rapida successione. Uno alle 15.59 ed il successivo alle 16.00; li possiamo vedere a seguire:<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/01-20240117_155949-160010-mod-web.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/01-20240117_155949-160010-mod-web.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13378\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Vediamo di seguito gli ingrandimenti di queste due foto:<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/02-Foto-disco-1-2-partic-bigmod-web.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/02-Foto-disco-1-2-partic-bigmod-web.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13377\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Nella prima foto il disco si vede di taglio mentre nella seconda mostra la parte inferiore e notiamo che ha una struttura simile ad una ruota con i raggi, un particolare che gi\u00e0 avevamo visto in una precedente foto di Juanito Juan datata&nbsp;<strong>28 luglio 2023<\/strong>, uno scatto memorabile data la contemporanea presenza di altre quattro sfere che presenteremo per intero prossimamente:<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/03-28.07.23-P1000218-particbig-web.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13385\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Alle 17.09 sempre del&nbsp;<strong>17 gennaio 2024<\/strong>, la moglie di Juanito, Veronica, vede un secondo oggetto e avendo in mano una macchina fotografica Panasonic DMC-LX10 esegue alcuni scatti di cui vi presentiamo i particolari dei migliori, stavolta si tratta di un classico disco volante:<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/04-Foto-3-4-disco-ritbig-web.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/04-Foto-3-4-disco-ritbig-web.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13381\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il&nbsp;<strong>9 febbraio 2024<\/strong>, Juanito avvista delle sfere metalliche che evoluivano nel cielo abbastanza vicino alla sua abitazione ed esegue due scatti:<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/05-09.02.24-Foto-1-3-sfere-JJuan-unite-web.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/05-09.02.24-Foto-1-3-sfere-JJuan-unite-web.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13382\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Nella prima foto, eseguita alle 11.59, appaiono nitidamente tre sfere metalliche che si stagliano sullo sfondo di una grande nube bianca; nel secondo, eseguita alle 12.01, si scorge una sola sfera metallica. Vediamo il dettaglio ingrandito di queste due foto:<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/06-09.02.24-Foto-1-3-sfere-JJuan-particbig-web.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/06-09.02.24-Foto-1-3-sfere-JJuan-particbig-web.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13380\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Componendo le due foto e invertendo il momento dello scatto, possiamo apprezzare le due differenti posizioni degli oggetti che, comunque, si trovavano sopra la via dove abita Juanito:<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/07-9.2.24-Originali-unite-mod-web.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/07-9.2.24-Originali-unite-mod-web.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13384\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Secondo la testimonianza di S\u00e1nchez spesso gli oggetti appaio e scompaiono in brevissimi istanti, cio\u00e8 non arrivano da nessuna parte, semplicemente all\u2019improvviso si trovano l\u00ec e altrettanto rapidamente scompaiono. Altro chiaro indizio, sempre che ce ne fosse bisogno, che non si tratta certo di tecnologia terrestre.<\/p>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;<strong>2 marzo 2024<\/strong>&nbsp;Juan Manuel S\u00e1nchez esegue un altro eccezionale scatto in cui appaiono nitidamente ben cinque sfere metalliche. I fantastici oggetti volanti si stagliano nitidamente su un cielo azzurro leggermente velato di foschia bianca. Questo scatto si aggiunge alla gi\u00e0 straordinaria collezione di materiale ufologico realizzato dal contattato messicano. Ci\u00f2 pone il caso di Juanito Juan tra i pi\u00f9 importanti della storia dell\u2019ufologia moderna, una esperienza che testimonia, ancora di pi\u00f9, la reale e tangibile presenza sulla Terra di evolute civilt\u00e0 provenienti da altri mondi. Un fatto con cui l\u2019intera umanit\u00e0, nel prossimo futuro, dovr\u00e0 fare i conti:<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/08-02.03.24-5-sfere-Juanito-mod-particbig-evid-web.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/08-02.03.24-5-sfere-Juanito-mod-particbig-evid-web.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13379\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Purtroppo, come sempre \u00e8 accaduto in questi casi, molte persone accusano questi testimoni di creare delle false documentazioni per brama di notoriet\u00e0 e\/o di denaro e Juanito non sfugge a questa regola. In molti lo accusano di lanciare in aria delle sfere metalliche da solo o con dei complici, e dopo fotografarle e spacciarle come avvistamenti di oggetti volanti extraterrestri. Per verificare l\u2019infondatezza di queste accuse ho passato a Sante Pagano il materiale originale sin qui presentato per eseguire le opportune analisi e verifiche. Il lavoro fatto da Sante \u00e8 di altissimo livello e a seguire lascio alle sue parole descrivere quanto \u00e8 stato fatto.<\/p>\n\n\n\n<p><em>P.G. Caria<br>03 aprile 2024<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>ANALISI DI SANTE PAGANO DELLE FOTO DI OGGETTI VOLANTI EXTRATERRESTRI FOTOGRAFATI DA JUANITO JUAN<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><em><strong>A cura di Sante Pagano<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Qui di seguito le analisi apportate alle due seguenti documentazioni fotografiche prodotte da Juanito Juan il 9 febbraio 2024:<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/01.-9-febbr-24-ZOOM-unite-e1711470516196.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/01.-9-febbr-24-ZOOM-unite-e1711470516196.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13277\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Trattasi di oggetti sferici di color argento e costituiti da materiale riflettente, apparentemente metallico. Tre oggetti nella prima foto e un oggetto nella seconda.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi sono posizionati ad una discreta altezza dal suolo e si inseriscono in un cielo parzialmente nuvoloso, con il sole molto alto: lo si evince dalla presenza del riflesso sulla parte superiore degli oggetti e dall\u2019orario di scatto presente nei metadati.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/02.-9-febbr-24-di-2-ZOOM-e-riflesso-copia-e1711470609641.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/02.-9-febbr-24-di-2-ZOOM-e-riflesso-copia-e1711470609641.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13311\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La qualit\u00e0 delle foto \u00e8 significativamente buona, ossia 3000 x 4000 pixel.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli oggetti sono particolarmente lontani dall\u2019obiettivo e quindi contengono poche informazioni, ma in quantit\u00e0 sufficiente per poter eseguire le giuste considerazioni ed analisi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le due foto riprendono le sfere da due diverse angolazioni. Possiamo notarlo andando a sovrapporre i due documenti utilizzando alcuni punti di riferimento:<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/03.-Originali-unite-copia-e1711470661713.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/03.-Originali-unite-copia-e1711470661713.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13287\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>ANALISI DEI METADATI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le foto contengono tutti i metadati, da cui si evince che le foto sono state scattate il 9 febbraio 2024 e rispettivamente alle ore 11:59:22 e 12:01:51.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti i \u201ctime stamp\u201d coincidono. La discrepanza di 6 ore con le \u201c<em>composite date<\/em>\u201d sono normali, \u00e8 sufficiente sottrarre le 6 ore identificate a fine riga per verificare la congruenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo anche la geolocalizzazione determinata dal cosiddetto \u201cMCC Data\u201d, la quale non fornisce nel dettaglio le esatte coordinate ma produce comunque un\u2019importante informazione.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/04.-Metadati-500x248.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-13323\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Non vi \u00e8 traccia di alcun utilizzo di software di editing d\u2019immagine. Dai metadati si evince che la foto \u00e8 passata per un unico software, ossia quello adibito alla produzione della foto integrato nel dispositivo di cattura. Sono presenti, inoltre, vari codici che riportano al firmware utilizzato e anche il codice univoco d\u2019immagine. Tali codici rappresentano una firma importante poich\u00e9 identificano il dispositivo di cattura e l\u2019assenza di utilizzo di applicativi di editing.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/05.-Metadati-e1711471125846.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-13324\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>Analisi ICC Profile<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tale analisi conferma la provenienza degli scatti da un dispositivo \u201cSamsung\u201d. Assente, anche qui, qualsiasi traccia di uso di applicativo di fotoritocco. Il profilo coincide con quello generato solitamente da tale dispositivo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/06.-ICC-Profile-copia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13286\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>Analisi Jpeg %<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono state confrontate le tabelle di quantizzazione di questi due scatti con un numero significativo di altri scatti generati da altri \u201cSamsung Galaxy S23 Ultra\u201d. Queste coincidono tutte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Analisi miniatura e immagine anteprima<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Presenti anche l\u2019immagine di anteprima e la miniatura. Entrambe contengono gli stessi elementi grafici espressi dalle foto originali.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/07.-Anteprima-e-miniatura-copia-500x382.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13285\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>TEST DI EMULAZIONE DELLA SCENA E ANALISI COMPARATIVA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per tale occasione, con la finalit\u00e0 di rispondere alle insinuazioni di alcuni che sostengono che Juanito produrrebbe tali immagini utilizzando oggetti sferici di origine umana che vengono lanciati in aria, abbiamo voluto fare dei test per verificare se ci\u00f2 fosse davvero possibile. Seppur avevamo gi\u00e0 scartato tale ipotesi basandoci semplicemente su una logica osservativa, abbiamo deciso di produrre e fornire dimostrazioni concrete e oggettive se ci\u00f2 fosse possibile o meno.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sono quindi procurato delle sfere di color argenteo di varie dimensioni e ho cercato di riprodurre gli scatti prodotti da Juanito Juan grazie al prezioso contributo di alcuni collaboratori, tra cui Nicola Piperis e Andrea De Rosa, che ringrazio per il grande supporto.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/08.-SFERE-A-CONFRONTO-copia-e1711471275526.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13288\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Fin da subito, in effetti, ho capito che \u00e8 impossibile fare ci\u00f2 senza l\u2019aiuto di altre persone. In effetti per cercare di riprodurre, ad esempio, immagini in cui sono presenti 3 oggetti o pi\u00f9, si necessita della presenza di almeno 4 o 5 persone.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Situazione da emulare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Generalmente, gli oggetti ripresi da Juanito Juan hanno raggiunto il numero massimo di 5 oggetti presenti contemporaneamente in una foto, raggiungendo un\u2019altezza che variava da 30 metri circa fino a 360 metri circa. Gli oggetti, oltre a trovarsi ad una altezza considerevole, si trovano anche molto pi\u00f9 in avanti rispetto alla posizione di Juanito, il che significa che Juanito avrebbe avuto bisogno di terze persone posizionate pi\u00f9 avanti rispetto a lui in modo che potessero lanciare le sfere in alto dove poi sono state fotografate.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutte le foto prese in esame per determinare queste deduzioni sono state sottoposte ad un\u2019analisi generale preliminare e sono risultate genuine sotto ogni tipo di parametro preso in considerazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>LE IMMAGINI MAGGIORMENTE COINVOLTE IN QUESTE VALUTAZIONI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Avvistamento del 9 febbraio 2024<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/09.-9-febbraio-2024-con-ZOOM-e-MISURE-copia-e1711471333668.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/09.-9-febbraio-2024-con-ZOOM-e-MISURE-copia-e1711471333668.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13312\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Numero massimo di oggetti presenti: 3 oggetti<br>Diametro degli oggetti: 42 cm circa<br>Altitudine massima raggiunta: 44 metri circa<br>Numero persone stimate per replicare la scena: almeno 4 persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Basandoci sui test da noi effettuati:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>dimensioni e quindi peso degli oggetti troppo elevati;<\/li>\n\n\n\n<li>lancio in aria degli oggetti ad un\u2019altezza di 45 metri circa impossibile da realizzare;<\/li>\n\n\n\n<li>la possibilit\u00e0 di emulazione di questa scena in modo fraudolento risulta assolutamente nulla.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Avvistamento del 17 gennaio 2024<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/10.17-gennaio-2024-con-ZOOM-e-MISURE-copia.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/10.17-gennaio-2024-con-ZOOM-e-MISURE-copia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13315\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Numero di oggetti presenti: 1 oggetto<br>Diametro dell\u2019oggetto: 1,30 m circa<br>Altitudine: 48 metri circa<br>Numero persone stimate per replicare la scena: almeno 2 persone<\/p>\n\n\n\n<p>Basandoci sui test da noi effettuati:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>dimensioni e quindi peso dell\u2019oggetto troppo elevati;<\/li>\n\n\n\n<li>lancio in aria dell\u2019oggetto ad un\u2019altezza di 48 metri circa impossibile da realizzare;<\/li>\n\n\n\n<li>la possibilit\u00e0 di emulazione di questa scena risulta assolutamente nulla.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Avvistamento del 29 agosto 2023<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/11.-29-agosto-2023-con-ZOOM-e-MISURE-copia.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/11.-29-agosto-2023-con-ZOOM-e-MISURE-copia-e1711471503412.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13316\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Numero di oggetti presenti: 3<br>Diametro degli oggetti pi\u00f9 piccoli: 48 cm circa<br>Diametro dell\u2019oggetto pi\u00f9 grande: 1,56 metri circa<br>Altitudine massima raggiunta dagli oggetti: 359 m circa<br>Numero persone stimate per replicare la scena: almeno 4 persone<\/p>\n\n\n\n<p>Basandoci sui test da noi effettuati:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>dimensioni e quindi peso dell\u2019oggetto pi\u00f9 grande troppo elevati;<\/li>\n\n\n\n<li>lancio in aria dell\u2019oggetto ad un\u2019altezza di 360 metri impossibile da realizzare;<\/li>\n\n\n\n<li>la possibilit\u00e0 di emulazione di questa scena risulta assolutamente nulla.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Avvistamento del 2 marzo 2024<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/12.-2-marzo-2024-con-ZOOM-e-MISURE-copia-e1711471569238.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/12.-2-marzo-2024-con-ZOOM-e-MISURE-copia-e1711471569238.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13317\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Tale immagine verr\u00e0 presentata pi\u00f9 avanti affiancata dalle opportune analisi del caso. Questo avvistamento \u00e8 molto interessante poich\u00e9 contiene dettagli davvero sorprendenti, che illustreremo appunto in seguito e fornisce un importante contributo al rapporto sulla possibilit\u00e0 che possa essere stato realizzato in modo fraudolento. In effetti, qui abbiamo un numero decisamente elevato di sfere presenti contemporaneamente. Queste, inoltre, hanno un diametro significativamente ampio e si posizionano ad un\u2019altezza davvero considerevole. Questi fattori, come dimostrer\u00f2 pi\u00f9 avanti, rendono praticamente impossibile una eventuale simulazione umana.<\/p>\n\n\n\n<p>Numero di oggetti presenti: 5<br>Diametro degli oggetti sferici visibili in aria: 1 metro circa<br>Altitudine massima raggiunta dagli oggetti: 147 m circa<br>Numero persone stimate per replicare la scena: almeno 6 persone<\/p>\n\n\n\n<p>Basandoci sui test da noi effettuati:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>dimensioni e quindi peso degli oggetti troppo elevati;<\/li>\n\n\n\n<li>lancio in aria degli oggetti ad un\u2019altezza di 147 metri impossibile da realizzare;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>la possibilit\u00e0 di falsificazione di questa scena lanciando in aria le sfere risulta assolutamente nulla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>TENTATIVI DI EMULAZIONE DELLE SCENE PRESENTATE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>TEST NUMERO 1<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"760\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.progettocoscienzacosmica.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/4.Sfera-5cm-copia-760x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4273\" style=\"width:281px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.progettocoscienzacosmica.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/4.Sfera-5cm-copia-760x1024.jpg 760w, https:\/\/www.progettocoscienzacosmica.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/4.Sfera-5cm-copia-223x300.jpg 223w, https:\/\/www.progettocoscienzacosmica.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/4.Sfera-5cm-copia-768x1034.jpg 768w, https:\/\/www.progettocoscienzacosmica.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/4.Sfera-5cm-copia-9x12.jpg 9w, https:\/\/www.progettocoscienzacosmica.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/4.Sfera-5cm-copia.jpg 802w\" sizes=\"(max-width: 760px) 100vw, 760px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Numero oggetti utilizzati: 1;<br>Tipologia oggetto utilizzato: sfera di color argento specchiata;<br>Materiale dell\u2019oggetto: acciaio inox;<br>Diametro dell\u2019oggetto: 5 cm;<br>Peso dell\u2019oggetto: 20 grammi;<br>Struttura dell\u2019oggetto: vuoto internamente;<\/p>\n\n\n\n<p>Numero persone coinvolte: 2;<br>Risultato del test: la sfera \u00e8 stata lanciata con la forza massima possibile ed ha raggiunto un\u2019altezza massima di circa 12 metri.<br>Esito del test: NEGATIVO<\/p>\n\n\n\n<p>Considerazioni finali:<br>\u2013 la sfera \u00e8 molto pi\u00f9 piccola di quelle presenti nelle foto di Juanito Juan;<br>\u2013 l\u2019altitudine raggiunta dall\u2019oggetto \u00e8 nettamente inferiore a quelle raggiunte dagli oggetti presenti negli scatti di Juanito Juan.<\/p>\n\n\n\n<p>Di seguito un fotogramma ricavato dalle varie riprese eseguite per la simulazione:<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/14.-Lancio-sfera-5-cm-copia.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/14.-Lancio-sfera-5-cm-copia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13319\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>TEST NUMERO 2<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/15.-Sfera-15cm-copia-e1711471821516.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13320\" style=\"width:267px;height:auto\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Numero oggetti utilizzati: 1<br>Tipologia oggetto utilizzato: sfera di color argento specchiata;<br>Materiale dell\u2019oggetto: acciaio inox;<br>Diametro dell\u2019oggetto: 15 cm;<br>Peso dell\u2019oggetto: 190 grammi;<br>Struttura dell\u2019oggetto: vuoto internamente;<br>Numero persone coinvolte: 2;<br>Risultato del test: la sfera \u00e8 stata lanciata con la forza massima possibile ed ha raggiunto un\u2019altezza massima di circa 10,5 metri.<br>Esito del test: NEGATIVO<\/p>\n\n\n\n<p>Considerazioni finali:<br>\u2013 la sfera \u00e8 molto pi\u00f9 piccola di quelle presenti nelle foto di Juanito Juan;<br>\u2013 l\u2019altitudine raggiunta dall\u2019oggetto \u00e8 nettamente inferiore a quelle raggiunte dagli oggetti presenti negli scatti di Juanito Juan.<\/p>\n\n\n\n<p>Di seguito un fotogramma ricavato dalle varie riprese eseguite per la simulazione:<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/16.-Lancio-sfera-15-cm-copia-e1711471913681.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/16.-Lancio-sfera-15-cm-copia-e1711471913681.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13309\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>TEST NUMERO 3<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/17.-Sfera-25cm-copia-e1711472006152.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13310\" style=\"width:235px;height:auto\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Numero oggetti utilizzati: 1;<br>Tipologia oggetto: sfera di color argento specchiata;<br>Materiale dell\u2019oggetto: acciaio inox;<br>Diametro dell\u2019oggetto: 25 cm;<br>Peso dell\u2019oggetto: 480 grammi;<br>Struttura dell\u2019oggetto: vuoto internamente;<br>Numero persone coinvolte: 2;<br>Risultato del test: la sfera \u00e8 stata lanciata con la forza massima possibile ed ha raggiunto un\u2019altezza massima di circa 9 metri.<br>Esito del test: NEGATIVO<\/p>\n\n\n\n<p>Considerazioni finali:<br>\u2013 la sfera \u00e8 molto pi\u00f9 piccola di quelle presenti nelle foto di Juanito Juan;<br>\u2013 l\u2019altitudine raggiunta dall\u2019oggetto \u00e8 nettamente inferiore a quelle raggiunte dagli oggetti presenti negli scatti di Juanito Juan.<\/p>\n\n\n\n<p>Di seguito un fotogramma ricavato dalle varie riprese eseguite durante la simulazione:<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/18.-Lancio-sfera-25-cm-copia-e1711472052281.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/18.-Lancio-sfera-25-cm-copia-e1711472052281.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13313\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>TEST NUMERO 4<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/19.-Sfera-10-15-25cm-copia-e1711472114715.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13314\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Considerazioni generali: eseguire il lancio di vari oggetti contemporaneamente da parte di un solo soggetto complica notevolmente l\u2019esecuzione della simulazione. Nel lanciare pi\u00f9 di un oggetto la forza di lancio si dimezzerebbe per ogni oggetto lanciato, riuscendo quindi a raggiungere un\u2019altezza minore. Dato ci\u00f2, risulta maggiormente conveniente usufruire di altri collaboratori, uno per ogni oggetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Numero oggetti utilizzati: 3;<br>Tipologia oggetti: sfere di color argento specchiate;<br>Materiale degli oggetti: acciaio inox;<br>Diametro degli oggetti: 10, 15 e 25 cm;<br>Peso degli oggetti: 50,190 e 480 grammi;<br>Numero persone coinvolte: 4;<br>Risultato del test: le sfere sono state lanciate con la forza massima possibile e la sfera che ha raggiunto un\u2019altezza maggiore ha raggiunto i 9 metri circa.<br>Esito del test: NEGATIVO.<\/p>\n\n\n\n<p>Considerazioni finali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>le sfere sono molto pi\u00f9 piccole di quelle presenti nelle foto di Juanito Juan.<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019altitudine raggiunta dagli oggetti \u00e8 nettamente inferiore a quelle raggiunte dagli oggetti presenti negli scatti di Juanito Juan.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Di seguito un fotogramma ricavato dalle varie riprese eseguite per la simulazione:<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/20.-Lancio-3-sfere-NO-FUGA-copia-e1711472157757.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/20.-Lancio-3-sfere-NO-FUGA-copia-e1711472157757.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13301\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>CONSIDERAZIONI GENERALI SUI TEST EMULATIVI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per le simulazioni effettuate abbiamo utilizzato oggetti vuoti all\u2019interno ed abbiamo supposto che se Juanito avesse utilizzato oggetti lanciati in aria, avrebbe utilizzato anch\u2019egli oggetti vuoti internamente. Infatti, un oggetto internamente pieno peserebbe molto di pi\u00f9 e sarebbe ancora pi\u00f9 complicato riuscire a raggiungere altezze considerevoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, sulla base dei test effettuati \u00e8 stato determinato che:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>a parit\u00e0 di forza esercitata nel lancio se il peso dell\u2019oggetto \u00e8 maggiore, minore sar\u00e0 l\u2019altezza raggiungibile dallo stesso;<\/li>\n\n\n\n<li>le immagini di Juanito Juan presentano oggetti con dimensioni e altitudini molto pi\u00f9 elevate di quelle raggiunte dalle sfere lanciate in aria nei test emulativi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>CONSIDERAZIONI FINALI RIGUARDO I TEST EMULATIVI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Andiamo ora maggiormente nello specifico, e prendiamo quindi in esame uno tra gli oggetti sferici pi\u00f9 grandi presenti nelle foto di Juanito presentate sopra, ossia l\u2019oggetto del 9 febbraio 2024 avente un diametro stimato di circa 42 cm.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo, non abbiamo trovato in commercio sfere pi\u00f9 grandi di 25 cm di diametro, ma per eseguire delle considerazioni maggiormente approfondite, possiamo comunque ottenere delle stime abbastanza precise tramite qualche calcolo matematico e logica deduzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, prendiamo in considerazione l\u2019oggetto del test numero 3, il quale ha raggiunto un\u2019altezza di 9 metri, che sar\u00e0 X, e ha un peso di 480 grammi, che sar\u00e0 X2, creiamo una proporzione dove Y1 \u00e8 l\u2019altezza approssimativa raggiunta dall\u2019oggetto del 9 febbraio 2024 e Y2 \u00e8 l\u2019incognita rappresentativa del suo peso.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi:<br>X1 : X2 = Y1 : Y2<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi:<br>25 cm: 480 gr = 42 cm: Y 2<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi Y2 \u00e8 uguale a 806,4, ovvero un oggetto in acciaio inox del diametro di 42 cm, vuoto all\u2019interno, si stima che pesi all\u2019incirca 800 grammi.<\/p>\n\n\n\n<p>Analizzando i dati ottenuti dai vari test abbiamo definito che, a parit\u00e0 di forza di lancio, maggiore sar\u00e0 il peso di un oggetto, minore sar\u00e0 l\u2019altezza da esso raggiunta lanciandolo in aria. Ne conviene che un oggetto di tali dimensioni, lanciato da un uomo di forza media non supererebbe i 10 metri di altezza, n\u00e9 tanto meno, per logica deduzione, raggiunger\u00e0 mai i 45 metri di altezza, come stimato nella foto di Juanito Juan del 9 febbraio 2024.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 stato dimostrato anche tramite il lancio di un oggetto del peso di 800 gr. L\u2019altezza massima raggiunta, con gli stessi parametri utilizzati negli altri test, \u00e8 pari a 8,5 metri circa.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto quanto appena detto e dimostrato attraverso i test emulativi fisici \u00e8 possibile confermarlo anche attraverso qualche calcolo matematico. Tale calcolo ci consentir\u00e0 di capire ancora meglio l\u2019impossibilit\u00e0 di eseguire il lancio di un oggetto sferico dal peso di 800 grammi che possa raggiungere un\u2019altezza di circa 45 metri.<\/p>\n\n\n\n<p>Dedotto quindi che non \u00e8 possibile eseguire tale lancio con la forza media di un uomo, quanta forza servirebbe? O meglio, la forza di quanti uomini sarebbe necessaria?<\/p>\n\n\n\n<p>Per rispondere a questa domanda, dobbiamo considerare l\u2019energia necessaria per lanciare un oggetto di 800 grammi (0.8 kg) ad un\u2019altezza di 45 metri. Possiamo usare l\u2019energia potenziale gravitazionale (Epg) per calcolarlo, che si esprime con la formula:&nbsp;<strong>E\u1d56\u1d4d = mgh<\/strong>, dove m \u00e8 la massa dell\u2019oggetto in chilogrammi, g \u00e8 l\u2019accelerazione gravitazionale (circa 9.81 m\/s\u00b2 sulla superficie terrestre), e h \u00e8 l\u2019altezza in metri.<\/p>\n\n\n\n<p>Calcoleremo l\u2019energia necessaria, poi discuteremo di come tradurre questo in \u201cquanti uomini servono per generare questa forza\u201d, assumendo una media di quanto un uomo possa effettivamente imprimere come energia in un lancio, che pu\u00f2 variare ampiamente a seconda della tecnica, della forza, del peso e volume dell\u2019oggetto e di altri fattori.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019energia necessaria per lanciare un peso di 800 grammi ad un\u2019altezza di 45 metri \u00e8 di 353,16 joule.<\/p>\n\n\n\n<p>Per determinare quanta \u201cforza\u201d o, pi\u00f9 precisamente, quanta energia umana sia necessaria, bisogna considerare che un uomo medio pu\u00f2 generare una certa quantit\u00e0 di energia in un lancio. Questa energia dipende da molti fattori, come la forza muscolare, la tecnica, e l\u2019efficienza del movimento. Non esiste un valore univoco facilmente applicabile, ma per dare un\u2019idea, il colpo di un pugno ben allenato pu\u00f2 generare circa 2500 joule di energia, mentre azioni meno esplosive generano molto meno.<\/p>\n\n\n\n<p>Se consideriamo un\u2019azione di lancio efficiente, potremmo ipotizzare che un uomo possa generare, ad esempio, 100 joule di energia in un lancio (questo valore \u00e8 puramente ipotetico e varia grandemente). Basandoci su questa stima:<\/p>\n\n\n\n<p>Energia necessaria \/ Energia per uomo = 353.16 \/ 100<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, basandoci su una stima ipotetica di 100 joule di energia generabile da un uomo in un lancio, servirebbe l\u2019energia di circa 3.53 uomini per lanciare un peso di 800 grammi ad un\u2019altezza di 45 metri. Poich\u00e9 non possiamo avere una frazione di persona, arrotondando, diremmo che servono almeno 4 persone (considerando l\u2019ipotetica energia di lancio per persona). Tuttavia, questa \u00e8 una semplificazione notevole e, nella realt\u00e0, l\u2019efficienza del lancio e la capacit\u00e0 di generare energia varieranno notevolmente da persona a persona.<\/p>\n\n\n\n<p>Sta di fatto che, come dimostrato anche in questa modalit\u00e0, un lancio di questo genere non \u00e8 assolutamente possibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono altre considerazioni da fare. Nonostante abbiamo dimostrato che non \u00e8 possibile replicare le scene ritratte da Juanito Juan, vorrei soffermarmi su un altro aspetto, che seppur complicherebbe ancor pi\u00f9 la riuscita dell\u2019emulazione, necessita comunque di essere affrontato.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo considerare, infatti, che chi scatta la foto deve prima dare il tempo al presunto lanciatore dell\u2019oggetto di uscire dall\u2019inquadratura o nascondersi dietro una struttura di un qualche tipo (case o auto). In qualsiasi caso comunque, anche se il lanciatore lo far\u00e0 nella maniera pi\u00f9 rapida possibile, la sfera intanto inizier\u00e0 la sua discesa e non sar\u00e0 possibile riprenderla nella sua massima altezza raggiunta, senza appunto riprendere il lanciatore nell\u2019inquadratura. Ci\u00f2 lo abbiamo determinato anche durante le nostre simulazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco qualche scatto proveniente dalle varie simulazioni a scopo dimostrativo:<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/21.Lancio-3-sfere-CON-FUGA-copia-e1711473301664.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/21.Lancio-3-sfere-CON-FUGA-copia-e1711473301664.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13302\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/22.-Lancio-SFERA-25-cm-CON-FUGA-copia-e1711473320957.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/22.-Lancio-SFERA-25-cm-CON-FUGA-copia-e1711473320957.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13303\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Fatta questa considerazione, ne dobbiamo aggiungere altre che sono ovvie. Gli eventuali complici di Juanito Juan potrebbero lanciare gli oggetti stando gi\u00e0 nascosti dietro un qualsiasi elemento che possa consentirlo con buona efficienza, una casa, delle auto, degli alberi, dei muri ecc. Inoltre, per il lancio delle sfere si pu\u00f2 ipotizzare l\u2019utilizzo di un qualche marchingegno a molla tipo catapulta, cannone a molla o altri strumenti adatti allo scopo. Questo ovvierebbe al problema presentato sopra ma aggiungerebbe ulteriori difficolt\u00e0 che potrebbero anche essere superate se il numero degli scatti fosse esiguo e se gli oggetti presenti nelle foto fossero sempre singoli. Aumentando il numero degli oggetti presenti negli scatti aumenterebbe il numero dei collaboratori necessari e dei marchingegni da utilizzare, il che pone un rischio troppo elevato che la truffa possa essere scoperta e, dopo un certo tempo, lo sarebbe sicuramente dato che gli scatti sono spesso realizzati nei pressi della casa di Juanito o, comunque, nel centro abitato di Valle Hermoso. A meno che tutta la popolazione circostante non sia d\u2019accordo e complice dell\u2019inganno e rimarrebbe sempre l\u2019incognita di eventuali estranei casualmente di passaggio. A voler essere machiavellici si potrebbe obiettare che potrebbero essere utilizzate delle vedette ma il tutto assume dimensioni talmente incontrollabili da renderle fattivamente impossibili da realizzare con totale sicurezza anche in considerazione dell\u2019alto numero di scatti eseguiti di giorno dove il traffico di persone \u00e8 molto maggiore che nelle ore notturne. Inoltre, ci dovrebbe essere una produzione continua di oggetti da lanciare in aria di varie forme e dimensioni e quindi, nell\u2019ipotesi di ingegnosi macchinari usati per il lancio, anche di differenti tipologie di marchingegni per tale scopo a seconda del tipo di oggetto da tirare in aria. Il tutto, aggiungo, rappresenterebbe un impegno lavorativo ed economico considerevole ma siccome Juanito non fa commercio di questo materiale fotografico il \u201ccui prodest\u201d non ha una risposta sensata e logica oltre, appunto, alla pratica impossibilit\u00e0 di ottenere risultati credibili e realizzati in sicurezza. Ancora, la ricaduta di tutti questi oggetti metallici, soprattutto quelli di dimensioni pi\u00f9 considerevoli, potrebbe procurare danni alle cose, case, automobili ecc., e alle persone oltre al frastuono prodotto dal loro urto al momento dell\u2019impatto. Per concludere, in queste analisi e considerazioni, non abbiamo incluso i vari filmati a soggetto ufologico realizzati da Junaito Juan che aggiungerebbero ancora pi\u00f9 difficolt\u00e0 tecniche all\u2019ottenimento dei risultati visibili nelle riprese sino ad oggi diffuse da Juan Manuel S\u00e1nchez.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>CONCLUSIONE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ogni test eseguito nel tentativo di emulare le immagini riprodotte da Juanito Juan \u00e8 fallito. Dato ci\u00f2, fino a prova contraria, si conclude che non risulta possibile riprodurre fisicamente questo tipo di manifestazioni ufologiche in modo credibile senza la messa in atto di tutte le possibili azioni truffaldine ipotizzate sopra e in totale sicurezza per non essere scoperti. Invitiamo quindi, tutti i detrattori a produrre le necessarie prove che soddisfino e annullino i requisiti di efficienza e sicurezza. A parlare si fa poca fatica ma dimostrare prove alla mano le accuse \u00e8 tutt\u2019altra cosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>ANALISI GRAFICA SULL\u2019AVVISTAMENTO DEL 9 FEBBRAIO 2024 FOTOGRAFATO DA JUANITO JUAN<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Stima delle dimensioni tramite il riflesso d\u2019immagine<br><\/strong>Come vediamo nell\u2019immagine seguente, pi\u00f9 piccolo \u00e8 l\u2019oggetto minore sar\u00e0 la possibilit\u00e0 che il dispositivo riesca a produrre il riflesso del panorama circostante sulla sua superficie con una buona qualit\u00e0 e risoluzione. Nella valutazione bisogna considerare anche che pi\u00f9 \u00e8 lontano l\u2019oggetto dalla fotocamera e minore sar\u00e0 la possibilit\u00e0 di poter vedere tale riflesso sulla superficie dell\u2019oggetto. In questo caso, nelle due foto del 9 febbraio 2023, seppur gli oggetti siano ad un\u2019altezza considerevole, mostrano un\u2019immagine riflessa dell\u2019ambiente sottostante abbastanza chiara. Ci\u00f2, appunto, grazie alle considerevoli dimensioni delle sfere e della conseguente superficie riflettente. Tale analisi conferma quindi la stima sulle dimensioni dell\u2019oggetto del 9 febbraio 2024 fotografato da Juanito Juan, il quale appunto si aggira su un diametro di circa 42 cm.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/23.-Riflesso-immagine-sfere-a-confronto-copia-e1711473420861.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/23.-Riflesso-immagine-sfere-a-confronto-copia-e1711473420861.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13304\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>Stima<\/strong><strong>&nbsp;delle dimensioni tramite il riflesso della luce<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come si \u00e8 potuto constatare, e a conferma di quanto abbiamo sempre affermato, pi\u00f9 grande \u00e8 un oggetto, pi\u00f9 piccolo apparir\u00e0 il riflesso della luce su di esso. O meglio ancora, pi\u00f9 grande \u00e8 un oggetto, minore sar\u00e0 la quantit\u00e0 di superficie coinvolta dal riflesso di luce rispetto a quella in ombra. Questo test produce un ulteriore conferma alle notevoli dimensioni dell\u2019oggetto.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/24.-Riflesso-luce-sfere-a-confronto-copia-e1711473462260.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/24.-Riflesso-luce-sfere-a-confronto-copia-e1711473462260.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13305\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>Stima delle dimensioni tramite l\u2019analisi dei bordi<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche qui, come sempre affermato e dimostrato, maggiori saranno le dimensioni di un oggetto, meno spessi e maggiormente definiti saranno i loro bordi. Anche tale test conferma che le dimensioni della sfera raggiungono un diametro di circa 42 cm.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/25.-bordi-sfere-a-confronto-copia.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/25.-bordi-sfere-a-confronto-copia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13306\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>Stima<\/strong><strong>&nbsp;delle dimensioni tramite analisi comparativa con i punti di riferimento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per stimare le dimensioni della sfera in tale modalit\u00e0 \u00e8 necessario cercare degli oggetti di riferimento che abbiano delle dimensioni note e che siano localizzati approssimativamente sotto la sua verticale e quindi eseguire delle stime sulla base di un\u2019analisi comparativa. In effetti, non \u00e8 possibile capire con precisione la distanza di un oggetto sospeso in aria da una fotocamera senza punti di riferimento identificabili. Prendendo quindi in considerazione le ruote delle due auto evidenziate nell\u2019immagine sottostante ed eseguendo un\u2019analisi comparativa, si dimostra e si conferma che l\u2019oggetto possiede un diametro di circa 42 cm. Una ruota d\u2019auto infatti, possiede all\u2019incirca un diametro simile.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/26.-Stima-dimensioni-su-riferimenti-copia-e1711525357481.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/26.-Stima-dimensioni-su-riferimenti-copia-e1711525357481.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13307\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>Analisi dei cloni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019immagine contenente le tre sfere, \u00e8 stata sottoposta ad un test di rilevamento cloni. Il test, tranne qualche falso positivo evidenziato in rosa nei cavi elettrici (cerchiati in rosso), non rileva alcuna clonatura. Ogni sfera quindi, dimostra di possedere una propria unicit\u00e0 e di non essere clone, o copia, dell\u2019altra. Tale dettaglio \u00e8 importante poich\u00e9 \u00e8 difficilmente replicabile in una riproduzione grafica computerizzata.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/27.-Cloni-copia.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/27.-Cloni-copia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13308\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>Analisi della curva cromatica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche tale test ha confermato quanto concluso dal test dei cloni. In effetti, ogni sfera contiene un pacchetto informativo differente. Ci\u00f2 ci fa intendere appunto che le sfere non sono una realizzazione grafica. Tale test fornisce un altro dato importante. Le sfere infatti, eseguendo un confronto con gli altri elementi di riferimento presenti nello scatto, dimostrano di reagire coerentemente alla luce ricevuta.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/28.-Curva-colore-copia.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/28.-Curva-colore-copia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13289\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>Analisi dei componenti principali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tramite tale test si analizzano le varie caratteristiche espresse dai pacchetti grafici contenuti nelle immagini, andando a verificare la loro coerenza rispetto al contesto grafico, e rileva la presenza di anomalie che possono indicare tracce di una qualche manipolazione grafica attraverso dei software di edizione e manipolazione di immagini.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, nello studiare tale tool, ho compreso che questo aiuta a rilevare eventuali anomalie soprattutto con immagini con risoluzione particolarmente bassa, proprio perch\u00e9 tende a sintetizzare le informazioni essenziali contenute. Fornendogli quindi una versione dell\u2019immagine originale particolarmente compressa si ottiene un interessantissima finestra d\u2019osservazione su tutta la tavola grafica.<\/p>\n\n\n\n<p>Da tale test ho potuto certificare la totale assenza di segni di manipolazioni apportate sugli scatti in esame. Tale conclusione \u00e8 stata ulteriormente verificata attraverso altri approfondimenti sulla componente principale di tali foto. Tra questi riporto i due che hanno fornito i risultati maggiormente significativi, ossia la verifica della componente cromatica di base e per differenziazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Analisi della componente cromatica di base<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tale test ha reso visibile l\u2019ottima fusione dei pacchetti grafici all\u2019interno della tavola.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/29.-PC-color-component-3-copia.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/29.-PC-color-component-3-copia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13290\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>Analisi della componente cromatica tramite differenziazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non si evidenzia intorno agli oggetti quella tipica pixellatura indice di una manipolazione grafica apportata, definibile come \u201ccluster pixels\u201d. Non si evidenza inoltre, la presenza di bordature particolarmente nette. I pixel risultano ben inglobati nell\u2019intreccio grafico.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/30.-PC-COLOR-DIFFERENCE-1-copia.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/30.-PC-COLOR-DIFFERENCE-1-copia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13291\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>Analisi \u201cLevel Sweep\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli oggetti dimostrano di rispondere adeguatamente, rispetto al contesto ambientale, alla luce espressa dalla fonte luminosa.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/31.-LS-0.20-77-copia.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/31.-LS-0.20-77-copia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13293\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>Test ELA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non si evidenziano differenze di compressione tra livelli o anomalie tipiche generate da una qualche manipolazione grafica eseguita sulle foto.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/32.-ELA-1-e-2-copia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13292\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>CONSIDERAZIONI GENERALI CONCLUSIVE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le foto prese in esame, secondo i risultati di tutte le analisi eseguite, risultano essere genuine. \u00e8 Non \u00e8 stata trovata alcuna anomalia o traccia di manipolazione.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>ANALISI DELL\u2019AVVISTAMENTO DEL 2 MARZO 2024 FOTOGRAFATO DA JUANITO JUAN<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Nella scena vediamo cinque sfere, apparentemente metalliche e di colore argenteo, sospese in aria sopra una strada cittadina dell\u2019abitato di Valle Hermoso.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/33.-2-marzo-con-zoom-copia.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/33.-2-marzo-con-zoom-copia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13294\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>IMAGE FORGERY IDENTIFICATION (Identificazione della falsificazione dell\u2019immagineI)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tramite tale analisi si procede all\u2019identificazione di manipolazioni in un\u2019immagine, finalizzate all\u2019inserimento o alla rimozione di parte del contenuto informativo di un\u2019immagine.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2013 Formato dell\u2019immagine: JPEG<br><\/em>Difficilmente le macchine fotografiche acquisiscono in formato PNG o BMP, generalmente lo fanno in formati come JPEG, RAW o TIFF.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2013 Dimensioni delle immagini: 3000 x 4000 px<br><\/em>Queste devono necessariamente essere riferite ad un range prestabilito. Immagini troppo grandi o troppo piccole sono sospette. Nello specifico \u00e8 importante verificare le dimensioni dell\u2019immagine che sono supportate dallo specifico modello di fotocamera. In questo caso le dimensioni combaciano con quelle possibilmente generate dal dispositivo di cattura.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2013 Dispositivo di cattura: Galaxy S23 Ultra<br><\/em>Capire come viene generata una foto pu\u00f2 essere utile a comprendere tutti i tipi di problematiche che compongono la Image Forensics.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2013 Fingerprints: presenti<br><\/em>Ogni dispositivo fotografico, generalmente, presenta una o pi\u00f9 impronte (fingerprints) che lo caratterizzano in modo univoco a livello statistico, e che possono essere utilizzate per caratterizzare le fotografie digitali provenienti da un altro esemplare dello stesso modello o da modelli diversi.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2013 Metadati EXIF in particolare dei tag \u201cMake\u201d e \u201cModel\u201d: presenti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2013 Compatibilit\u00e0 delle date di creazione e modifica salvate nei dati EXIF con le date \u201cMAC\u201d (Modified, Access, Creation) del file system: compatibili<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2013 Numero di metadati EXIF compatibile con il modello di fotocamera specifico: coincidente<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2013 Keywords sospette all\u2019interno dei metadati dell\u2019immagine: assenti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La presenza di parole come \u201cAdobe Photoshop\u201d o \u201cLightroom\u201d all\u2019interno del \u201ctag Software\u201d \u00e8 molto sospetta e indicherebbe un intervento a posteriori per modificare lo scatto.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2013 Presenza di immagini \u201csecondarie\u201d quali thumbnail e preview: entrambe presenti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quasi tutte le macchine fotografiche moderne salvano delle versioni ridotte dell\u2019immagine principale. Tale dispositivo di cattura generalmente crea una immagine thumbnail e un\u2019immagine preview.<\/p>\n\n\n\n<p>Di seguito una parte dei metadati rilevati maggiormente significativi.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/34.-Metadati-1-copia.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/34.-Metadati-1-copia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13295\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>Analisi del formato JPEG<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Spesso diversi dispositivi salvano i file in formato JPEG con impostazioni differenti. Le principali fonti di variabilit\u00e0 sono le seguenti:<br>\u2013 Numero e valori delle tabelle di quantizzazione;<br>\u2013 Tabelle di Huffman;<br>\u2013 Sottocampionamento dei canali della crominanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il principale fattore discriminante \u00e8 la variabilit\u00e0 delle tabelle di quantizzazione, con il quale in pratica si determina il livello di compressione e di qualit\u00e0 dell\u2019immagine.<\/p>\n\n\n\n<p>Le tabelle di quantizzazione e i codici di Huffman del JPEG risultano essere compatibili con il particolare modello di fotocamera.<br><em>Esito del test: assenza di manipolazioni<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/35.-Jpeg-%EF%BF%BD-copia.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/35.-Jpeg-%EF%BF%BD-copia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13296\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>Analisi di thumbnail e preview<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le immagini denominate thumbnail e preview nella maggior parte dei dispositivi moderni vengono salvate all\u2019interno del file che contiene l\u2019immagine principale. \u00c8 possibile utilizzare tali immagini \u201csecondarie\u201d per effettuare diversi tipi di analisi. Innanzitutto, l\u2019assenza della thumbnail \u00e8 considerata il pi\u00f9 delle volte come un segnale sospetto, tuttavia pu\u00f2 essere valutata come una caratteristica di un determinato modello di macchina fotografica. Inoltre, la risoluzione della miniatura, il suo rapporto con l\u2019immagine principale e l\u2019eventuale presenza di bande nere sono tratti distintivi di specifici modelli, quindi possono essere utilizzati in un\u2019analisi comparativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019analisi molto utile riguarda, infine, il contenuto della thumbnail stessa. Se il contenuto dell\u2019immagine principale \u00e8 diverso da quello della thumbnail (thumbnail mismatch), ci\u00f2 pu\u00f2 essere dovuto fondamentalmente a due motivi:<br>1) si \u00e8 tentato di nascondere un\u2019immagine all\u2019interno di un\u2019altra;<br>2) un errore del software di fotoritocco che non ha aggiornato correttamente la thumbnail in fase di salvataggio.<br>In questo caso sono entrambe presenti e non si evidenziano segni sospetti riconducibili ad avvenuta manipolazione.<br><em>Esito del test: assenza di manipolazioni<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/36.-Miniatura-e-Anteprima-copia-e1711526798642.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/36.-Miniatura-e-Anteprima-copia-e1711526798642.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13297\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE SULLA VALUTAZIONE DEI METADATI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nessuna traccia di manipolazione \u00e8 stata trovata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>ANALISI GENERALE DELLA COMPONENTE GRAFICA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Analisi per l\u2019identificazione di AI generativa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo tool, di nuova insorgenza, nasce per la sempre pi\u00f9 massiccia presenza nel web di applicazioni in grado di generare immagini realistiche tramite intelligenza artificiale. Seppure, almeno per ora, \u00e8 abbastanza facile identificare un\u2019immagine creata da AI tramite l\u2019identificazione di alcuni fattori specifici, tool di questo tipo aiutano a fornire un ulteriore conferma sull\u2019esito della valutazione.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Esito del test: assenza di manipolazioni<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/37.-Test-AI-copia-e1711526860103.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/37.-Test-AI-copia-e1711526860103.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13298\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>Test ELA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ELA (Error Level Analysis), talvolta chiamato JPEG Ghost, \u00e8 un metodo che permette di evidenziare zone dell\u2019immagine che sono state compresse in maniera diversa. L\u2019idea di base della tecnica in questione \u00e8 piuttosto semplice: bisogna ricomprimere l\u2019immagine analizzata in formato JPEG (con fattore di qualit\u00e0 variabile) e successivamente calcolare la differenza con l\u2019immagine risultante. In questo modo le regioni che sono state soggette a modifiche dovrebbero risaltare dal resto dell\u2019immagine perch\u00e9 caratterizzate da un \u201crumore di compressione\u201d differente, cio\u00e8 da una traccia grafica che indicherebbe l\u2019eventuale alterazione. L\u2019ELA solitamente funziona bene nel caso in cui ci si trovi di fronte ad una strategia di splicing o copy-paste, che consiste nell\u2019inserire un\u2019immagine in un\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Esito del test: assenza di manipolazioni<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/38.-ELA-copia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13299\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>Analisi dei cloni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019analisi dei cloni non evidenzia zone duplicate all\u2019interno dell\u2019immagine. Gli algoritmi con \u201ckeypoint\u201d identificano alcuni punti simili (evidenziati dalle macchie rosa), ma \u00e8 facile verificare con l\u2019analisi visuale che si tratta di falsi positivi.<br><em>Esito del test: assenza di manipolazioni<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/39.-Cloni2-copia.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/39.-Cloni2-copia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13300\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>Analisi della curva cromatica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tale test dimostra che gli oggetti reagiscono alla luce coerentemente agli altri elementi presenti nella scena. Questi, inoltre, confermano il risultato del test dei cloni poich\u00e9 dimostrano una propria unicit\u00e0 sulla base di una reazione diversificata alla luce, date le pixellature differenti tra loro.<br><em>Esito del test: assenza di manipolazioni<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/40.-Sfere-con-curva-alterata-copia-e1711526984644.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/40.-Sfere-con-curva-alterata-copia-e1711526984644.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13278\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>ANALISI DETTAGLIATA DELLA SCENA<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/41.-Gradiente-luminosita-copia.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/41.-Gradiente-luminosita-copia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13279\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Le tecniche d\u2019analisi della scena hanno il fine di esaminare le caratteristiche complessive dell\u2019intera immagine, piuttosto che interpretare le statistiche ricavate da alcune caratteristiche dei pixel.L\u2019idea di base di tale analisi \u00e8 che la maggior parte delle manipolazioni contengono qualche tipo di errore che non \u00e8 visibile a occhio nudo, ma pu\u00f2 essere evidenziato da un\u2019analisi opportuna. Infatti, \u00e8 praticamente impossibile cercare di falsificare un\u2019immagine facendo in modo che il modello della scena rispetti tutti i modelli fisici d\u2019illuminazione della stessa e, contemporaneamente, non presenti alcuna irregolarit\u00e0 dal punto di vista della prospettiva e delle ombre generate dagli oggetti in essa presenti; a meno che l\u2019immagine non sia stata realizzata completamente in computer grafica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Analisi dell\u2019illuminazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questa categoria sono incluse tutte le tecniche utilizzate per esaminare l\u2019illuminazione della scena. Esse sono molto complesse da realizzare a causa della complessit\u00e0 del mondo reale che non sempre permette di applicare i modelli fisico-matematici (fonte di luce singola, oggetti geometrici di base). Di solito ci si limita a riprodurre la scena analizzata con un software di rendering ed a verificare che l\u2019illuminazione risulti coerente nelle varie regioni che la compongono. Una tecnica molto semplice \u00e8 l\u2019analisi del gradiente di luminosit\u00e0, che permette di visualizzare meglio alcune inconsistenze nell\u2019immagine, creando una mappa in cui il valore di ciascun pixel \u00e8 legato alla direzione e all\u2019intensit\u00e0 della luce.<br>In questo caso, tale test fornisce un utile dimostrazione circa una adeguata coerenza nella risposta alla luce.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Analisi del riflesso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le sfere sono particolarmente riflettenti e la buona risoluzione dell\u2019immagine ci permette di verificare se il riflesso d\u2019immagine impresso sulla loro superficie \u00e8 coerente.<\/p>\n\n\n\n<p>La foto \u00e8 stata scattata davanti alla casa dello stesso Juanito Juan. Perci\u00f2, essendo noto il luogo di scatto, \u00e8 possibile eseguire un\u2019analisi comparativa ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho quindi utilizzato Google Earth per localizzare la posizione approssimativa delle sfere e individuare il panorama a loro sottostante.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/42.-Simulazione-riflesso-immagine-con-mappa-copia.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/42.-Simulazione-riflesso-immagine-con-mappa-copia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13280\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>In seguito, l\u2019immagine \u00e8 stata migliorata attraverso un applicativo di ridefinizione grafica avanzato per poi eseguire un\u2019analisi comparativa tra il riflesso dell\u2019ambiente riflesso sulla sfera e l\u2019ambiente circostante. Come \u00e8 possibile vedere nell\u2019immagine seguente, abbiamo il cielo nella porzione pi\u00f9 esterna della sfera, (evidenziato in blu), nella zona inferiore il grigio della strada (evidenziato in rosso), una sagoma nera (evidenziato in giallo) riconducibile per geometria e localizzazione al traliccio (traliccio 2) e un\u2019altra zona nera squadrata (evidenziata in verde) riconducibile per geometria e localizzazione al tetto di una casa, probabilmente quello indicato in foto.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/43.-Dettagli-riflesso-sfera-copia-e1711527213422.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/43.-Dettagli-riflesso-sfera-copia-e1711527213422.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13281\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il risultato conferma la coerenza del riflesso con il panorama sottostante. Inoltre, dato importantissimo, ogni sfera esprime delle piccole differenze nell\u2019immagine riflessa causate dalle differenze di angolazione rispetto alla luce, al suolo e di posizione in aria.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/44.-Dettaglio-riflesso-differenziato-copia-e1711527262621.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/44.-Dettaglio-riflesso-differenziato-copia-e1711527262621.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13282\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>Analisi dei pixel<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La composizione dei pixel non rileva differenze sostanziali di risoluzione. La loro composizione e disposizione \u00e8 coerente rispetto ad altri punti di riferimento. Ci\u00f2 lo si osserva tramite la valutazione della componente principale sottoposta a diverse valutazioni di campo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/45.-Principal-Component-copia-e1711527311310.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/45.-Principal-Component-copia-e1711527311310.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13283\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>Analisi dei bordi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I bordi sono poco definiti e poco spessi, ci\u00f2 conferma le dimensioni prima stimate, ossia attorno ai 100 cm di diametro. Inoltre, hanno una consistenza coerente ad un determinato standard tipico di un oggetto reale.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/46.-Bordi-2-marzo-24-copia-e1711527364777.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/piergiorgiocaria.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/46.-Bordi-2-marzo-24-copia-e1711527364777.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13284\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>CONSIDERAZIONI GENERALI CONCLUSIVE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La foto presa in esame, secondo i risultati di tutte le analisi eseguite, risulta essere genuina. Nessuna anomalia o traccia di manipolazione \u00e8 stata trovata.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Sante Pagano, 15\/03\/2024<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>REFERENZE<br><\/em><em>Linee guida per l\u2019autenticazione forense di immagini<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Pier Giorgio Caria La presenza delle sfere volanti nell\u2019esperienza del contattato messicano Juanito Juan \u00e8 veramente impressionante, la generazione da parte di S\u00e1nchez di scatti che mostrano questi particolari mezzi tipici della tecnologia extraterrestre, non ha eguali nella storia dell\u2019ufologia moderna. In questo articolo presenteremo alcune delle migliori foto realizzate da Juanito [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4270,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-4268","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.progettocoscienzacosmica.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4268","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.progettocoscienzacosmica.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.progettocoscienzacosmica.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.progettocoscienzacosmica.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.progettocoscienzacosmica.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4268"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.progettocoscienzacosmica.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4268\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4276,"href":"https:\/\/www.progettocoscienzacosmica.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4268\/revisions\/4276"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.progettocoscienzacosmica.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4270"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.progettocoscienzacosmica.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4268"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.progettocoscienzacosmica.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4268"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.progettocoscienzacosmica.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4268"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}