IL DISCEPOLO E IL MAESTRO

Giorgio ti capita mai di essere compenetrato o guidato direttamente dal Cristo? –
dopo qualche secondo di silenzio e con un certo imbarazzo che non mi spiegavo ebbi una risposta


Domenica mattina 20 novembre 2016 accompagnavo Giorgio, Sonia e Antonella in aeroporto poiché sarebbero dovuti partire per Bari in vista della conferenza che si sarebbe tenuta il giorno stesso. Nel tragitto mi ritrovavo a conversare con Giorgio ponendogli alcune domande e ve ne riporto qui di seguito una in particolare per via di un grande segno che ne è poi seguito.
– Giorgio ti capita mai di essere compenetrato o guidato direttamente dal Cristo? –
dopo qualche secondo di silenzio e con un certo imbarazzo che non mi spiegavo ebbi una risposta:
– questo non lo so caro, ma credo che mi guidi in qualche maniera, che mi ispiri – la mia domanda lo aveva quasi spiazzato, sembrava quasi non fosse sicuro della risposta che mi aveva dato e io non ne comprendevo il perché.
Gli feci quindi un’altra domanda ed intanto arrivavamo in aeroporto.
Ecco che mentre eseguivamo il check-in mi accorgo che Giorgio si era allontanato e poco dopo lo vidi uscire da una piccola cappella dedicata alla Madonna di Loreto pieno di meraviglia ed entusiasmo – entrando mi facevo il segno della croce e subito sentii queste parole uscire dal giovane sacerdote che celebrava la messa: Gesù si mise a parlare di Giovanni il Battista alle folle: <Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re. Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: Ecco, dinanzi a te mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via>. E continuandosi a rivolgere a me mi diceva – sono stato come attratto, guidato ad entrare in quella chiesetta come se qualcuno mi chiamasse. In merito alla domanda che mi hai posto questa mattina ora ti posso confermare come il Cristo mi guidi nelle cose che faccio e che dico – .
Ciò mi scosse molto perché era stato un grandissimo segno ma dovetti purtroppo interrompere subito la mia meraviglia perché vidi che Sonia necessitava di aiuto nel dover mettere le valigie da imbarcare sulla bilancia. Fatta questa operazione la mia mente tornò comunque subito all’accaduto e guardavo Giorgio ancora pieno di emozione per ciò che era successo quando per curiosità mi recai ad entrare in cappella. Le parole che ascoltai mi lasciarono a bocca aperta poiché subito collegai il tutto – in attesa della tua venuta Signore – .
Il Cristo aveva dato un forte segno della sua presenza e ci aveva dato un messaggio meraviglioso – ascoltate Giorgio come ascoltaste Giovanni il Battista e seguitelo perché lui vi guiderà ed anticiperà di nuovo la Mia venuta sulla Terra – .
Come può un Uomo che porta i segni del Cristo sul suo corpo continuare comunque a chiedersi se possa essere degno di poterlo servire? Perché tanta titubanza nell’affermare di essere un Suo strumento? Solo un uomo con una grandissima umiltà può avere tali sentimenti.
Il Maestro ha voluto parlare al proprio Discepolo e dimostrargli il suo Amore cancellando quel dubbio straziante del sentirsi indegno di servire.
Il Cristo ha voluto rispondergli e parlarci attraverso questo grande Segno, dicendoci che è veramente Giorgio che dobbiamo seguire in attesa della Sua venuta, lo ha scelto perché sapeva che non era un uomo che ci adulasse, ma che al contrario, ci chiamasse alla conversione, nel suo modo radicale ed insistente. Non vi aspettate – ci dice il Cristo – un uomo avvolto in morbide vesti ma sarà qualcuno che avrà lasciato tutto per Me e per voi. Vi darò un uomo di Dio, un profeta, l’ultimo incaricato di prepararGli il cammino. Vedrete l’albero dai suoi frutti e darò a lui dei segni che vi indicheranno la strada.
Che sia perciò un onore per tutti noi servirti Giorgio, come tu servi il Cristo nostro Signore e Maestro, perché servendo te siamo certi di servire Lui, che in te si compiace e si manifesta.

Sante Pagano
TUO FRATELLO E SERVO IN CRISTO
Milano, 21 Novembre 2016

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